Quando ci si sposa, ci sono sempre molte cose di cui ignoriamo l’esistenza. Piccole pratiche burocratiche e legali che spesso ci fanno perdere tanto tempo ed alla fine ti accorgi di essere “stretto” coi tempi.

Sposarsi all’estero (nel mio caso in Germania) dovrebbe essere più complicato che sposarsi nel proprio paese, in realtà è molto semplice se sappiamo le cose giuste.
Purtroppo in rete le risorse sono spesso imprecise (perché fatte sul “io credo che sia così”) e sparse, così che uno (il sottoscritto) diventa matto per reperirle tutte. I comuni italiani sono anche poco preparati, in quanto basta fare un giro ed ognuno ti darà una risposta diversa sulla pratica e l’iter da utilizzare.
Quindi eccomi a darvi la mia esperienza che spero possa aiutare qualcuno di voi.

Inizio descrivendo il mio caso.
Io, italiano residente in Italia, lei tedesca residente in Germania.

  • Rito civile o rito religioso. In Germania il rito religioso non ha valore civile. Questo significa che il matrimonio civile è un prerequisito per sposarsi in chiesa, o meglio chi volesse farlo solo in chiesa, può ovviamente farlo, ma per lo stato tedesco non risulterebbe sposato.
  • Appurato che dobbiamo sposarci in comune veniamo alla nota dolente dei documenti richiesti.
    Primo passo (anche per avere una visione d’insieme), vi rimando al sito di uno dei consolati italiani in Germania dove si parla di documenti necessari.
    Il problema del consolato è che spiega la procedura dando per scontato che l’italiano che si sposa in Germania, vive in Germania e non può recarsi al suo comune di nascita o residenza.
    Io ad esempio ho fatto tutto con il mio comune di nascita e residenza.
    In linea di principio (se non vi sposate davanti all’autorità consolare, ma magari al comune di lei/lui) è sempre meglio contattare il comune in cui ci si sposa e farsi dire da loro esattamente i documenti da presentare.

Documenti per il residente in Italia:

  • Carta d’identità o passaporto (chiedere al comune tedesco). A me hanno fatto storie perché la mia cittadinanza italiana a loro dire non poteva essere confermata dalla mia carta d’identità… Mah! Precisione teutonica. Quindi meglio chiedere (anche se poi andava bene la carta d’identità).
  • Estratto di nascita. Richiederlo su modello internazionale al proprio comune (esiste, se vi dicono il contrario fategli chiamare un comune più grande che magari gli insegnano qualcosa).
  • Certificato di residenza. Questo purtroppo è solo in italiano e lo dovrete far tradurre da un traduttore ufficiale o dal consolato italiano in Germania (se vi fanno questo piacere, perché il Consolato non è tenuto a farlo).
  • Certificato di capacità matrimoniale. Questa è la cosa più rognosa di tutte e su cui vi faranno storie.
    Questo certificato viene fatto solo nel caso in cui un italiano si sposa all’estero, infatti viene rilasciato solo su modello internazionale. Dal comune italiano vi diranno che è necessario fare le pubblicazioni di matrimonio in Italia (nel comune di residenza dell’italiano), perché possa essere rilasciato. Questo è TOTALMENTE FALSO!
    Esistono documenti ufficiali del Ministero degli Esteri di cui vi posto il link, che sanciscono l’abolizione dell’obbligo di pubblicazioni matrimoniali in Italia per il cittadino italiano che si sposa all’estero (attivo dal febbraio 2008).
    Questo è il quadro sintetico sul sito del Ministero, in cui ci sono tutti i riferimenti alle leggi e circolari usate.
    Per me è stato un calvario, perché il mio comune, pur riconoscendo questa attuazione ha dovuto chiedere l’autorizzazione ad una carica più alta del Ministero degli Interni, per procedere al rilascio di questo documento (rilasciato senza problemi).
    Attenzione comunque che per il rilascio sono richiesti documenti del cittadino straniero perché dovranno essere inseriti. In particolare per me è stato sufficiente un certificato cumulativo tradotto ufficialmente in italiano della mia futura moglie in cui si indicava lo stato libero (chiedere comunque al comune italiano cosa serve).
    Se vi dovessero chiedere il certificato di capacità matrimoniale del cittadino tedesco, rispondete che non è possibile perché viene rilasciato solo in caso di matrimonio fuori della Germania ed infatti nel caso venisse emesso il cittadino tedesco sarebbe inibito per tutta la validità del documento a sposarsi in Germania.

Documenti per il residente in Germania.
Qui il discorso è più semplice perché celebrandosi in Germania il matrimonio ed essendo il cittadino tedesco con residenza tedesca, sarà sufficiente presentarsi con l’estratto di nascita, certificato di residenza e carta d’identità.

Ultime considerazioni:

  • Attenzione sempre alla validità temporale dei documenti. Nella maggior parte dei casi hanno validità 6 mesi e nel mio caso dovevano essere validi al momento dell’appuntamento di prenotazione della data al comune tedesco (e non quindi alla data del matrimonio), tranne il certificato di capacità matrimoniale che deve essere valido sia all’appuntamento che alla data del matrimonio (calcolate bene i tempi).
  • Questione cognome. Ancora non ci siamo arrivati e vi farò risapere però secondo le leggi tedesche gli sposi possono scegliere di perdere il proprio cognome (lei prende quello di lui o viceversa) o di mantenerli entrambi. Questo è molto diverso dall’Italia perché nel nostro caso, la mia futura moglie avrà una carta d’identità tedesca (e dovrà firmare per legge) con il cognome da sposata. Non avrà più valore la firma da nubile.
    Come far riconoscere la cosa in Italia? Armiamoci di tanta pazienza. In Italia ci sarà solo una trascrizione a mero titolo di pubblicità dell’avvenuto matrimonio presso il comune di residenza del cittadino italiano. Essendo il matrimonio celebrato in Germania valgono le leggi tedesche ed essendo la Germania nella Unione Europea come l’Italia può essere certificato anche qui il cambio di cognome. Dal mio comune mi hanno detto che la sposa sarà trascritta con il cognome da nubile, ma ricevendo un documento da un consolato tedesco in Italia con l’avvenuto cambio di cognome, questo sarà notificato anche qua da noi.
    Altrimenti ci sarebbe un paradosso per cui in Italia sono sposato con una persona e in Germania con un’altra. Vi farò comunque risapere.
  • All’appuntamento con il comune tedesco portate anche la fotocopia autenticata dei testimoni. Spesso non lo richiedono, ma vi potrebbe salvare da qualche impiccio.

Per domande sono qua. Cercherò di darvi una risposta per quanto possibile.